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Valentina Cascione

Dicembre 2013

Immagine_articolo_27__valentina_cascione.jpgNel 2005 al termine del progetto di ricerca Millennium Ecosystem Assessment è stata rilevata una seria e crescente perdita di biodiversità e dei relativi servizi ecosistemici. I processi di degradazione degli ecosistemi e la conseguente capacità diminuita di fornire servizi potrebbe crescere molto nei prossimi cinquant’anni.

Una soluzione possibile è cercare di avviare un processo di progettazione generativo e responsabile e che tenga in considerazione il valore del patrimonio naturale.

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Un modello di sviluppo urbano per accrescere le capacità

Laura De Rocco

December 2013

immagine_26_laura_de_rocco_fablab_for_africa.jpgÈ evidente che, di fronte a nuovi processi di urbanizzazione e alla generazione di nuove morfologie, è necessario elaborare nuovi modelli di sviluppo urbano, che abbiano come obbiettivo il raggiungimento della qualità della vita di ciascun individuo e che lavorino quindi intorno al tema della crescita delle capacità individuali e collettive.

 

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A capability-based model for urban development

It is clear that, in front of new processes of urbanization and the generation of new morphologies, it is necessary to develop new urban development models, which aim to the achievement of the quality of life of each person and which work on the theme of growth of individual and collective capabilities.

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Giulia Longhi

December 2013

Immagine_articolo_25__giulia_longhi.pngIl fondaco era un luogo di sosta e scambio di merci lungo le rotte commerciali. Oggi, il fondaco, può tornare a essere una struttura utile se lo si inserisce in una diversa ottica; ciò che si è modificato nel tempo, infatti, non è tanto la sua connotazione di polo attrattore, quanto le motivazioni che lo portano a essere tale.

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The Fondaco was a place to stop and exchange of goods along trade routes. Today, the Fondaco, may return a useful framework if its situation is viewed from a different perspective; what has changed over time, in fact, is not its connotation of point of convergence, but the reasons that led him to be such.

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September 2013

Biennale_Rotterdam_2014_Urban_by_Nature.png

Giuseppe Longhi, Fabio Peron
Future living in Europe might be interpreted through the synergy between the dynamics of human resources, the quality of manufactured goods and the city structure.
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Living in the Europe of the future: la rivoluzione del déjà vu
Barbara Di Prete, Laura Galluzzo
Does the infinity of paradigms that can be drawn upon, paradoxically sap pure creativity? Or, in a present which is truly fluid, eclectic, interconnected, the "new" lies in the "co-existence of the many."
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Living in the Europe of the future: Man's place in Housing Design
Francesco Ruffa
This divide is one that, in the words of the anthropologist La Cecla, resonates like an alarm, that, quite apart from any consideration to scale or size, attributes a more central role to living persons during the planning process.
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Le nuove regole di progettazione urbana nell'antropocene

Giuseppe Longhi

Novembre 2013

Immagine_copertina_HOF_lr.png
Il progetto HoF – Horizontal Farm, propone ipotesi di sviluppo urbano per una popolazione di circa 150.000 abitanti, insediabile nella megalopoli di Nuova Delhi, in un’area semicentrale di 30.000 mq. Esso è immaginato come parte integrante del corridoio Mumbai – Nuova Delhi, il grande palinsesto sperimentale del nuovo sviluppo megapolitano promosso dal Governo dell’India, con il supporto tecnico finanziario (100 m.di di dollari) del Giappone e il supporto tecnologico - gestionale del programma “Smarter city”. Lungo i suoi 1.500 chilometri il corridoio è destinato a coinvolgere in processi di nuova industrializzazione e urbanizzazione una popolazione di 180 milioni di abitanti, pari quasi alla popolazione di Italia, Francia e Regno Unito o alla metà della popolazione degli Stati Uniti d’America. 

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Le quattro ondate dell’architettura negli ultimi 30anni

ted_image.jpgCome avevamo concordato, VOD ha colto l’occasione di candidarsi alla TED Conference 2014, Sezione Architettura, sul tema “l’architettura degli ultimi 30 anni, la sua evoluzione e le visioni future di sviluppo”. Il primo canovaccio è stato costruito con la tecnica delle ondate. Aspetto incisivi contributi, utilizzando come piattaforma di base il Forum di discussione su Linkedin (http://www.linkedin.com/groups/VoD-Umbrella-Think-Tank), con questi realizzeremo un TED a Venezia, un e-book e tutto quello che la vostra creatività immaginerà.

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Una riflessione sul metodo di VoD Think Tank

Francesco Ruffa

Giugno 2013

vod_mehod_tagliata.jpgIl metodo VoD è basato sulla supremazia delle risorse umane, sia in senso causale (come forze propulsive) sia in senso effettuale (come destinatari di nuova ricchezza). L’approccio sembra da un lato contestuale (interessato a forze umane come individui, popolazioni, leggi, istituzioni ecc.) e dall’altro lato politico (promotore di valori collettivi universali come la coesione, l’accoglienza, la resilienza o l’ecologia).

Mi chiedo se un progettista politico non dovrebbe forse oltrepassare le forze contestuali e andare a interpretare egli stesso, al di là delle forze più prossime, non solo i grandi processi collettivi (sociali, economici, politici, ecc) ma anche quelli umani di natura individuale (interpretativi, cognitivi, simbolici ecc.). Anche quando si parla di ambiente pubblico, processi collettivi e individuali mi sembrano oggi inseparabili: in una società dove la vita pubblica sembra trovare sempre un punto di equilibrio nella convivenza tra frammenti privati, sembra improbabile raggiungere obiettivi collettivi senza soddisfare ad ampio spettro sfere individuali.

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L’ecologia come forza generativa della progettazione urbana

Linda Comerlati

Maggio 2013

taiwan_strait_climate_change_incubator.jpg

 

Con il testo “Ecological Urbanism” Mohsen Mostafavi in collaborazione con Gareth Doherty a partire dal 2009 diventa uno degli attori più originali del rinnovo dell’approccio ecologico della città, grazie all’avvio di un processo di ricerca e di divulgazione collaborativo e generativo.

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