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Riportiamo l'intervento di Giuseppe Longhi all'inaugurazione del corso "Intelligent School Design" dello scorso 12 aprile presso l'Urban Center di Bassano del Grappa.

"Il corso riprende il discorso iniziato prima da Italo Calvino, poi da Giancarlo De Carlo e Sergio Los a Venezia, i quali,  coniugando i nuovi linguaggi cibernetici con la progettualità mediterranea, indicarono alla cultura architettonica la via della contemporaneità.

Purtroppo, com’è noto, il rifiuto dell’accademia di questo approccio avrà il risultato  di allontanare la progettazione dalla via dello sviluppo, contribuendo alla condizione recessiva in cui versano le nostre città e, quindi, il nostro paese.

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Sabato 12 aprile, presso l'Urban Center di Bassano del Grappa (il cui ruolo è stato ricordato da Denis Bordignon),  ha preso il via il corso di perfezionamento “Intelligent School Design”, dedicato alla progettazione degli spazi del sapere secondo i principi dell’UE e del D.M. 11/04/2013, e organizzato dallo IUAV in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Vicenza.

Lo scopo del corso è creare un sistema di professionisti capaci di produrre ad alto valore aggiunto in un mercato caratterizzato da continui "tsunami" (Giuseppe Longhi).

Infatti oggi il progettista vive in un mondo caratterizzato da innovazioni veloci e impreviste. Il mondo della pubblica amministrazione, delle imprese, delle comunità deve essere capace di cogliere questi cambiamenti e trasformarli in energia innovatrice, grazie ad un’alta capacità di resilienza. Questo porta al principio guida di una "scuola intesa come un organismo vivente" (Sergio Los), dove la maggiore abilità sarà trasformare il chiacchericcio delle tante culture della globalizzazione in nuovi linguaggi capaci di produrre sviluppo veramente sostenibile. Il ruolo della scuola è supportare il progettista per renderlo sempre più capace di cogliere e interpretare gli tsunami economici, sociali, ambientali, grazie alla costruzione di un processo di aggiornamento continuo che gli pewrmetterà di promuovere e di cogliere nuove occasioni di lavoro.

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Annualmente il centro di architettura City Vision (http://www.cityvisionweb.com) promuove una competizione sul futuro della città, i cui risultati saranno esposti a Rio nella sede di STUDIO X della Columbia University.
A questa competizione gli studenti del Corso di Fondamenti di progettazione sostenibile dello IUAV (titolare prof. Giuseppe Longhi) hanno partecipato nel 2011 e 2012 con visioni per Venezia, ottenendo un successo significativo in termini di lavori ammessi alla valutazione finale e di menzioni.
In occasione della mostra di Rio, VoD ripropone i più significativi progetti sul futuro di importanti ambiti metropolitani internazionali su Issuu (http://issuu.com/vod_group) e Slideshare (http://www.slideshare.net/vod_group).

 

La pubblicazione intera alla pagina Slideshare

Testo originale: Dirk Sijmons, IABR 2014

Traduzione: Giuseppe Longhi

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Una sera stavo leggendo un articolo del Premio Nobel olandese Paul Crutzen.
Raccontava come, in una relazione di routine, stava descrivendo l’Olocene come la ‘nostra’ epoca e improvvisamente pensò: no, è cambiato troppo negli ultimi secoli, ci siamo persino lasciati alle spalle il buon vecchio Olocene e siamo entrati in una nuova era, nella quale l’umanità sta aggredendo la terra come una forza della natura. Egli chiama ‘l’era degli umani’ l’Antropocene.

 

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Testi originali: G.Mancini, D. Sudjic, J. Grima

Traduzione e rielaborazione: Giuseppe Longhi

istanbul_biennial.jpgDal 13 ottobre al 12 dicembre 2012 Istanbul è stata la capitale mondiale della creatività. L’auspicio è di passare presto “dal made in Turkey al designed in Turkey”, di trasformarsi – con l’Italia come modello da imitare e concorrente da sopravanzare – da paese dei manufatti a basso valore aggiunto a paese delle idee creative ad altissimo valore aggiunto, della ricerca, dell’innovazione, della creatività. Il tema dell'imperfezione costituisce la motivazione per un’intera generazione di giovani progettisti, che hanno abbandonato l’idea di pensare in termini di utopia per trovare ispirazione nella caotica realtà della vita quotidiana.

 

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Testo originale: Etienne Wegner, Beverly Trayner, Maarten de Laat

Traduzione e rielaborazione: Giuseppe Longhi

Gennaio 2014

comunità_e_rete.pngWenger et al. (2011) distinguono tra comunità e reti. Due aspetti del tessuto sociale di apprendimento. Dal punto di vista del facilitare l’apprendimento, comunità e rete sono due aspetti del tessuto sociale che generano effetti diversi sul potenziale di apprendimento. Nell’ottica dell’apprendimento, essi producono valori diversi, implicano rischi diversi, e pongono sfide diverse. È utile chiarire questo concentrandosi su comunità ‘pura’ e processi di rete, con l’avvertenza che questi processi esistono raramente nella forma ‘pura’.

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Marina Alberti

traduzione: Giuseppe Longhi

Gennaio 2014


 

Le città devono affrontare un’importante sfida: devono ripensarsi nel contesto del cambiamento del pianeta. Che ruolo svolgono le città nell’evoluzione della Terra?

 

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Giuseppe Longhi

Gennaio 2014

Il Guardian del 13 aprile scorso propone un interessante e preoccupante bilancio degli scenari alimentari a livello globale (Climate change: how a warming world is a threat to our food supplies, di John Vidal); in sintesi l’articolo documenta come ci si debba preparare allo sconvolgimento dei prezzi del cibo e delle tradizionali pratiche agricole a causa dei cambiamenti climatici. Di seguito riporto i principali argomenti.

 

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