Progettare il Sapere
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vodblogsite Gli spazi della menteCirca due anni fa si aprì un intenso percorso di lavoro sul tema della rigenerazione urbana sostenibile guidata dal sapere. Il caso di lavoro riguardava la regione metropolitana di Bassano del Grappa (Vicenza), interessante per la presenza di un bacino di risorse umane e produttive altamente imprenditoriale e attrezzato per lo sviluppo di una forte politica di innovazione urbana. Ad oggi il progetto si è consolidato in un'agenda di rinnovo urbano coerente con le indicazioni europee sulla città sostenibile e adeguata a dialogare con le strategie urbane delle maggiori città europee e globali.
Lo scorso mese il progetto è arrivato in Spagna a Barcellona, dove è stato presentato alla conferenza delle Nazioni Unite Habitat III , che si fa carico di definire il modello di sviluppo delle città globali da adottare nel prossimo decennio (https://www.habitat3.org/barcelona).
Il problema che poneva il progetto è il seguente: farsi carico della velocissima rivoluzione avvenuta nella produttività urbana a seguito della diffusione dell'industria dei bit e della connettività ad alta velocità. Nel momento storico che viviamo oggi il valore non si calcola più sul prodotto fisico ma piuttosto sulla sua capacità di servizio aumentata grazie alla interconnessione (industria 4.0).
Il progetto che si propone riguarda il ripensamento delle infrastrutture urbane di base ed è strutturato rispetto all'obiettivo di accrescere il sapere dei cittadini, per poter far fronte al cambiamento.
Il risultato è la proposta di nuovi settori industriali e dei relativi spazi fisici che li supportano:
- l'industria per lo sviluppo delle risorse umane: l'obiettivo è accrescere il sapere dei cittadini, a questo fine vediamo lo sviluppo di interi nuovi settori dedicati alla formazione, all'ospitalità, mobilità e attrazione di flussi di studenti e professionisti di alto livello, allo sviluppo della socialità e della collaborazione.
- l'industria per la manutenzione e accrescimento delle risorse naturali: l'obiettivo è di ridurre l'impatto e di aumentare la produttività, per questo nascono le nuove reti per l'autosufficienza di cibo, energia, acqua, rifiuti. La materia non è più trattata secondo il principio della produzione di massa ma secondo il principio della dematerializzazione.
- l'industria della produttività aumentata: si sviluppano settori industriali completamente nuovi ed inesistenti fino a pochi anni fa grazie al crescente sviluppo scientifico. I settori sono indicati dall'UE (vedi le sette " tecnologie abilitanti" o "KET" http://www.horizon2020news.it/key-enabling-technologies-in-horizon-2020).
La strategia di rinnovo urbano per Bassano propone un metodo di sviluppo per questi settori trainanti caratterizzato dalle regole dell'innovazione aperta. La strategia urbana propone la costruzione preliminare di una piattaforma di persone, rappresentanti dei diversi apporti coinvolti nello sviluppo urbano (imprese, p.a., ricerca, ...) e l'agenda di lavoro comune per i partecipanti. La piattaforma fa in modo che il singolo soggetto rappresentante di un interesse, possa ricevere il contributo originale dagli altri soggetti della rete, migliorando la qualità delle proposte finali di intervento.
Il risultato del progetto sulle strutture fisiche della città è triplice:
- il potenziamento e l'evoluzione delle infrastrutture urbane. In particolare queste non serviranno più principalmente per i flussi fisici (persone, mezzi, energia, ...) ma per i flussi di informazioni, quindi reti, datacenter e centri di elaborazione;
- l'apertura, messa in rete e miglioramento degli spazi attrattivi, per incontri ad alto valore, ospitalità temporanea, meeting intensivi, ecc;
- l'intervento chiave sulle scuole, il vero prodotto fisico e immateriale della città 4.0.

Per approfondire il progetto su Bassano riporto la bibliografia sintetica a disposizione sulle pagine di VoD Think Tank: