Progettare il Sapere
facebook ico   issuu ico   slideshare ico   linkedin ico   youtube ico  

Search Our Site

gugg06.jpg

Il workshop del 31 maggio scorso  apre con il tema "Aspetti innovativi della progettazione delle scuole" e ha l'obiettivo di ampliare l'idea di scuola oltre quella legata al sistema di istruzione obbligatoria.
Abbiamo avuto il piacere di conoscere vari ospiti di cui riporterò i punti chiave degli interventi. Potrete trovare le loro presentazioni alla pagina Slideshare (http://www.slideshare.net/vod_group).
 
Dott. Marco Guerra, Confindustria Assodidattica - ­Il prodotto di arredo per le scuole si è evoluto sulla spinta di alcune forze guida fondamentali: la crescente comprensione delle capacità cognitive dei bambini grazie allo sviluppo delle neuroscienze, l'aumento delle performance tecnologiche ed energetiche dei materiali, l'evoluzione dello studio della relazione tra pedagogia e forma dello spazio. Questi progressi portano alla concezione di uno spazio scolastico aperto e integrato con l'ambiente esterno. Il principio guida è l'accoglienza.

Dott. Michela Michieli, International Marketing and Business Developement - La nascita di una start-up richiede diverse competenze: la capacità di programmazione e di visione a lungo termine; la conoscenza degli strumenti, in particolare gli strumenti di gestione finanziaria (il business plan) e di gestione mediatica (i social); la capacità di coniugare lo sviluppo della parte tecnica dei progetti con lo sviluppo della parte di marketing.
 
Davide Mantovani, The Urban Reef Bassano del Grappa http://theurbanreef.it/about.php - Questa proposta di spazio del sapere coniuga il coworking con la digital fabrication. Questo modello mette in evidenza due particolare aspetti dell'innovazione urbana: da un lato l'importante ruolo dei privati come catalizzatori dei processi di rinnovo, dall'altro la rivoluzionaria commistione fra discipline diverse (in questo caso meccanica + elettronica + informatica), tradizionalmente operative a comparti stagni.
 
Arch. Massimo Bresolin, Fab Lab alla Fondazione Fornace dell'innovazione di Asolo http://www.fondazionefornace.org/ - Il modello del fablab sposta il centro delle attività d'impresa dalla produzione alla progettazione, richiedendo quindi un grande supporto da parte dalle piattaforme del sapere (in questo caso la Fornace di Asolo) per i servizi di apprendimento continuo, costruzione delle relazioni, partecipazione a progetti collaborativi, che non sono alla portata del singolo. Massimo Bresolin espone inoltre l'applicazione del modello metabolico a tutte le fasi del processo produttivo, dal finanziamento, all'ideazione, all'implementazione.
 
Arch. Alessio Barollo e Arch. Enrico Lain, organizzatori di First Padova Festival per l'innovazione sociale http://www.padovafirst.it/ - L'intervento tratta il contributo dei cittadini nei processi di innovazione sociale. Il ruolo del progetto urbano è quello di aggregare la comunità 2.0  e le sue diverse competenze in modo sistemico e dotarla di strumenti evoluti e condivisi (in questo caso il FIRST BOX, cioè una piattaforma interattiva per la raccolta e il riutilizzo dei dati). La condizione di base di questo tipo di processi è il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse della città: amministrazione, imprese, associazioni, sapere (università, scuole ecc.).
 
Questi interventi seppure molto eterogenei hanno messo in luce alcuni temi comuni:
- questione dell'organizzazione: l'innovazione ha bisogno di una forte struttura aggregativa, la piattaforma, capace di mettere a sistema le opportunità di occupazione, di costruire una rete di relazione per dialogare a livello internazionale, di fornire i singoli con gli adeguati strumenti di lavoro, i database, strumenti complessi e molto onerosi. Per questo i pubblici amministratori e le associazioni di categoria hanno una grande opportunità/responsabilità nel favorire lo sviluppo e l'innovazione.
 
- questione sociale: l'accoglienza è il principio guida dei processi di innovazione perché le scoperte nascono soltanto in ambienti di forte contaminazione culturale, in ambienti aperti in cui si favoriscono le occasioni di incontro casuale fra discipline e competenze diverse. Per sopravvivere le città devono aprirsi e dotarsi di spazi di ospitalità e collaborazione.
 
- questione delle capacità individuali: il mercato mondiale attuale gira al ritmo delle innovazioni dirompenti.  Necessario quindi avere un'altissima capacità di interpretazione veloce e di aggiornamento continuo per non rimanere esclusi. I mezzi alla portata del singolo sono i social network, di cui è fondamentale comprendere il ruolo e il giusto utilizzo.
 
La giornata ha aperto la strada a molti altri ragionamenti, lascio la parola agli altri partecipanti e a tutti quelli che vorranno contribuire.
 
Fonte dell'immagine: BMW Guggenheim Lab 2011 New York
 
intelligent_school_design_tsunami_low.png

#Intelligent School Design 2014