Progettare il Sapere
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Questo pezzo descrive i ragionamenti di base sulla relazione sapere/scuola/città che guidano l'agenda progettuale di Andrea Pennisi, Francesco Zanon, Diletta Bellina e Beatrice Rizzo, elaborata durante il corso Intelligent School Design 2014
Il modello futuro di organizzazione [i] dell’apprendimento non è più basato solo sulla struttura della classe e non dura il tempo della scuola. I contenuti dell’apprendimento quindi non riguardano più solo la acquisizione di nozioni in modo cumulativo ma riguardano la loro condivisione e la conseguente formazione di una nuova base comune, l’interpretazione in modo creativo per la definizione di nuovi prodotti e progetti.
Ne consegue che i luoghi dedicati all’apprendimento si disperdono nella città che è il nuovo luogo dell’apprendimento.
Il modello organizzativo del sapere quindi modifica i luoghi della scuola (a livello nazionale tali cambiamenti sono riassunti dalle linee guide per la progettazione del DM 2013) che a loro volta possono diventare un modello per definire l’organizzazione spaziale dell’estensione della scuola verso città. [ii]
Si delinea una relazione di scala fra struttura astratta del sapere e l’organizzazione interna degli spazi scolastici, da questi all’intorno dell’istituzione scolastica, fino al quartiere e – iterando il  modello  - alla intera città.
 
Da queste relazioni si può definire l’importanza dell’approfondimento dei rinnovati modelli di apprendimento che diventano modello di organizzazione spaziale della città. Si definisce quindi una nuova morfologia urbana che pesa i luoghi fisici in funzione delle capacità di insegnamento che possono erogare, delle interazioni che favoriscono, delle opportunità di aggregazione e dei gradi di creatività. [iii]
Come è organizzato l’apprendimento
Ci stiamo spostando dal modello in cui l’apprendimento è organizzato e stabile, generalmente gerarchico, (scuole, college, università) e che, nel bene o nel male, è servito come principale porta per l’educazione e la mobilità sociale. Stiamo rimpiazzando questo modello con un nuovo sistema nel quale l’apprendimento è concepito come un flusso, dove le risorse di apprendimento non sono scarse ma ampiamente disponibili, le opportunità di imparare sono abbondanti e dove le persone che imparano sviluppano l’abilità e l’autonomia per entrare a fondo e uscire, dal continuo flusso educativo.[iv]
Invece di preoccuparsi su come distribuire le scarse risorse educative, la sfida che dobbiamo far partire nell’era dell’apprendimento sociale strutturato è rivolta al come riuscire ad attrarre persone a metter mano alla rapida crescita del flusso di apprendimento e come farlo in modo equo, al fine di creare maggiori opportunità per una vita migliore per più persone [v].
 
 
La scuola e la città pensano insieme
Se la nuova concezione dell’apprendere esce dall’aula, la forma della città è guidata dalle regole della Learning Organization. Così la città è una scuola e la scuola è una città in miniatura.
Al pari della scuola anche la città si struttura in funzioni e relazioni che permettono e facilitano l’apprendimento al cittadino. I tempi di apprendimento variano nel tempo e nello spazio.
Le scuole definiscono particolari legami sociali nei loro rispettivi distretti e fungono da interfacce della sovrapposizione di diversi ambienti sociali. Infatti la divisione socio-spaziale della città si riflette nelle scuole nella composizione eterogenea del corpo studentesco.
La città e la scuola devono essere pensati insieme e si deve intervenire a diversi livelli.
La città deve essere concepita come un centro di apprendimento. Se l'apprendimento ha luogo in diverse località sparse nel corso della giornata, le relazioni spaziali tra i scuola e spazio pubblico devono essere ponderate dai portatori di interesse: studenti, genitori, insegnanti, personale amministrativo, progettisti
L'edificio scolastico è un potente portafoglio di investimento ha costruito. 60.000.000.000 da investire nei prossimi anni nella scuola. Inoltre, la rete di assistenza all'infanzia sarà ampliato in molti luoghi.

Le morfologie dell’apprendimento
La tradizionale morfologia degli elementi fisici della città viene ampliata dalla visione incentrata sul Learning Organization. Per comprendere alcune regole abbiamo simulato in modo induttivo l’interazione con la Learning System di Bassano di tre studenti tipo. Abbiamo utilizzato le regole della “Città come Learning System” che agisce in funzione di tempo (età anagrafica, stagioni, ora della giornata), e spazio (casa, scuola, città, ambiente naturale).
Bianca (5 anni): apprendimento in un paesaggio educativo compreso tra la scuola materna e l’ambiente familiare. Inizia a interagire con l’ambiente educativo esterno perché frequenta amici al parco, usa la biblioteca e viene accompagnata dalla nonna a laboratori … si muove in bicicletta con i genitori …
Clara (10 anni) sta a scuola tutto il giorno: il breve periodo 16:00-18:30 lo usa per giocare nel parco con gli amici. Frequenta la piscina e nel fine settimana usa molto i musei e le attività dei laboratori per bambini offerte dalla città… è autonoma nel quartiere ma vive lontana dalla scuola e viene accompagnata dal papà…
Nicolò (15 anni) frequentato una scuola classica di mezza giornata: nel pomeriggio raccoglie conoscenze ed esperienze in tutto il quartiere. Si muove autonomamente in tutta la città in bicicletta e bus…
Fatima (22 anni) frequenta l’università a Vicenza con orari di lezione molto variabili nella giornata. Si muove in treno e bicicletta. Il torna a Bassano frequenta la biblioteca ma spesso resta a studiare anche Vicenza. Frequenta workshop e segue conferenze in tutto il Veneto…
 
 
 
Repertori

[i] The Fifth Discipline: The Art and Practice of the Learning Organization, Peter Sange, 1990

[ii] The Creative City: A Toolkit for Urban Innovators, Charles Landry, Routledge 1995

[iii] Lernlandschaft Stadt, Montag Stiftung Urbane Räume, www.montag-stiftungen.de

[iv] Everybody, Kevin Bartlett and Gordon Eldridge, The CGC Design Team, December 2014

[v] The future of education eliminates the classroom, because the world is your class, Marina Gorbis, March 4, 2013

[vi] Cit. Lernlandschaft Stadt

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#Intelligent School Design 2014