Progettare il Sapere
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esplosione.jpgAi workshop del corso Intelligent School Design tenuti a Bassano del Grappa il 3 e il 17 maggio abbiamo affrontato il tema della progettazione di scuole nel passaggio epocale del sapere dallo spazio della mente umana (formato dall'edificio scolastico e dai libri) allo spazio della mente accresciuta (cloud).

Questo modifica profondamente l'organizzazione della didattica e dello spazio, perché lo studente deve imparare a relazionarsi con molte nuove fonti del sapere oltre all'insegnante, rendendo necessario un tipo di pedagogia costruttivista, in cui lo studente, in base ai propri bisogni e preferenze, organizza il proprio processo di apprendimento su misura.  La scuola si apre a un numero crescente di attività didattiche e di conseguenza a un'alta varietà di assetti spaziali, che non corrispondono più alla tradizionale classe (nel modello italiano) con i banchi in fila e la cattedra in testa.
In Italia la progettazione di scuole ha avuto un momento importante negli anni '70 a seguito dell'uscita del Decreto Ministeriale 18 dicembre 1975, in cui la progettazione scolastica viene improntata sulla relazione con il progetto pedagogico. Ne è seguita una grande sperimentazione architettonica che ha avuto come maggiore esempio, per la portata innovativa a grande scala, le scuole tipo di Milano.
Da allora sono cambiate le regole del gioco principalmente per due motivi: la connettività e la sostenibilità. Con la connettività il progetto di architettura diventa generativo, cioè diventa un modello replicabile a varie scale (dall'oggetto al piano urbano) con le relative implicazioni: costruzione del processo di coinvolgimento della comunità, comunicazione dei risultati, capacità di analisi dei bisogni. Il progetto persegue cioè il principio dell'illimitatezza della creatività umana.
Con le regole della sostenibilità il progetto si trova a dover gestire un importante cambiamento di prospettiva: le risorse del Pianeta sono limitate e sono destinate all'esaurimento perciò il progetto deve osservare regole di funzionamento biologiche, deve cioè essere produttivo, attivo, ed essere pensato per un ciclo di vita limitato.  "È urgente passare dall'utilizzo delle risorse all'utilizzo dell'intelligenza" Sergio Los.
In questa esplorazione ci siamo confrontati con quattro progettisti locali di scuole: Mauro Frate (http://europaconcorsi.com/authors/2144665575-Mauro-Frate), Zoncheddu e Associati (http://www.zoncheddu.com/), Fontanatelier di Luisa Fontana (http://www.fontanatelier.com/) e Sergio Los (http://synergiaprogetti.com/it/istituzioni-educative/item/49-scuola-materna-crosara-di-marostica.html).
Dalle esperienze è nata una discussione che ha evidenziato i seguenti punti critici nella progettazione scolastica:
- la scuola nasce dal progetto pedagogico, a questo punto è utile chiarire quali siano le principali correnti di pensiero sulla pedagogia e quali siano i passaggi chiave del passaggio da didattica "naturale", a didattica supportata dal computer a didattica supportata dalla cloud. "L'architetto ha l'opportunità di ripensare il layout spaziale della scuola, in cui l'aula non è più lo spazio principale. La rivoluzione è negli spazi della connessione, in risposta ai principi di accoglienza, integrazione, esperienza che la connessione sottende", Mauro Frate.
- se assumiamo che l'edificio è un prodotto "biologico" dobbiamo attrezzarci con modelli di progettazione metabolici, che ad oggi si ritrovano nei protocolli di sostenibilità come Itaca e Leed. Questi sistemi di certificazione sono la traccia del progetto e non semplicemente un controllo dei dati a posteriori, nonostante la normativa italiana non li abbia ancora recepiti e utilizzati come tali. "L'applicazione del protocollo Leed ci ha permesso di dare un approccio sistemico al progetto", Luisa Fontana. "Il progetto valuta l'energia inglobata dei materiali e il grado di disassemblabilità degli elementi", Flavio Zoncheddu.
- nel paradigma della città connessa, la scuola ha un fondamentale ruolo etico. Diventa il centro della criticità e della responsabilità sia verso il benessere e l'equità dei cittadini, sia verso l'ambiente. La progettazione della scuola deve quindi mettere in mostra i principi che incarna perché diventa il luogo dell'educazione dei cittadini fin dai primi anni e diventa fondamentale progettare la sua apertura verso la città. "La scuola è un giocattolo per imparare, deve comunicare ai cittadini le sue proprietà", Sergio Los.
Fonte dell'immagine http://tropicodellibro.it/
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#Intelligent School Design 2014