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Esperienze di crowdsourcing e crowdfunding

Alessio Barollo, Linda Comerlati

Ottobre 2012

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Lo scorso 27 ottobre siamo stati invitati a organizzare uno dei workshop presenti all’interno di Crowd Future, la prima convention in Italia interamente dedicata al crowdfunding.
Voglio farvi una domanda, “Qual è la tua idea per ricostruire l’Emilia?”, ognuno in base alle proprie esperienze, alla propria cultura e alla propria creatività darà una risposta diversa per contenuto e tematiche. Ora immaginiamo di inserire tutte queste idee in una piattaforma che le divide in categorie; grazie al feedback verranno scartate quelle irrealizzabili e grazie a un click su “like” ne risulterà una vincitrice.

Un’opportunità per EU2020

Alessio Barollo

Ottobre 2012

Il mondo viene a conoscenza per la prima volta della parola crowdsourcing nel giugno del 2006 nell’articolo  del giornalista Jeff Howe scritto per la rivista Wired USA. Alla fine del 2012 saranno presenti nel mondo più di 530 piattaforme di crowdsourcing (un aumento del 60% rispetto al 2011), questo potrebbe essere il segnale che i metodi crowd possono essere un’alternativa economica in una situazione di crisi in cui naviga l’Italia e buona parte d’Europa.

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Forme libere in architettura con processi industriali

Linda Comerlati, Lucia Miotti

Ottobre 2012

DIGITECH

Gli italiani sono stimati per essere un popolo creativo, da Leonardo a Totò a Rita Levi Montalcini, ognuno di loro ci ha stupito per la forza della loro intelligenza, per la genialità delle loro intuizioni. Questa settimana abbiamo fatto visita a due italiani che lo sono in modo singolare, unico al mondo.
Si tratta dei fratelli Enrico e Riccardo Dini, fondatori dell’azienda Dinitech di Pisa, specializzata in stampa 3D a scala architettonica. I macchinari, disegnati e costruiti dagli stessi, stampano grandi oggetti in un materiale simile alla pietra. La via è aperta a nuove collaborazioni per sfruttare al massimo le potenzialità di questa macchina unica al mondo.

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Un workshop per conoscere il crowdfunding

Alessio Barollo, Linda Comerlati

Ottobre 2012

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Roma, 27 ottobre 2012, è la sede designata per Crowdfuture, la prima convention in Italia dedicata al crowdfunding. Dalle ore 14.30, nella sede della Libreria Assaggi (http://www.libreriaassaggi.it/) Alessio Barollo e Linda Comerlati daranno la possibilità a tutti gli interessati di ricreare in un luogo fisico l’esperienza di uso di una piattaforma crowd, riproponendo la stessa situazione che si verifica durante la navigazione in internet. Il contesto di riferimento sarà quello delle zone emiliane colpite da terremoto e vedremo come i metodi crowd possano essere utili a ricostruire in modo sostenibile tali aree, toccando con mano il funzionamento dei processi orizzontali.Il Workshop è per chi ha idee da lanciare. Abbiamo pensato a un pomeriggio dove sperimentare, discutere e anche un po’ giocare con 25 partecipanti.La partecipazione al Workshop è aperta a chi vuole scoprire qualcosa di nuovo mettendo in gioco la propria creatività. 

Per iscrizioni: http://www.crowdfuture.net/tickets?ricostruiamoci

How to make almost anything

Alessio Barollo

Settembre 2012

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2005, Boston, MIT University, is starting the course “How to make almost anything”, held by prof. Neil Gershenfeld, director of the Research Center Atoms & Bits. The course was created with the idea of ​​learning for engineering students to use sophisticated machinery and innovative technologies (3D printing, CNC machines, laser cutting machines, etc. ...), but soon it was noted that creativity was the main feature. In fact, thanks to the use of these tools, it was possible to implement ideas that until recently could only be on paper. From this premise, the philosophy of Fabrication Laboratory, or Fab Lab, was inspired. [...]

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Collaborative design at the Mit Media Lab in Boston

Linda Comerlati

Settembre 2012

digital revolution-biological revolution

The most famous laboratoy of MIT Chicago is the Media LAb, founded by Nicholas Negroponte and Jerome Wiesner almost thirty years ago. After the first phase focusing on the digital revolution (’80s and ‘90s), the Lab experimented the interaction between atoms and bits (’90s-2000). Nowadays the new technological paradigm is biology. The study of natural structures enables scientists to build generative softwares, that can interact with human mind. The global community is the reference subject: the aim of the Lab is to create open source softwares so that each community can design its own tools. The annual Inside Out conference is a window to share knowledge, and it is organized in Community, Mind and Body, as if it were a real organism.

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Una promessa mancata

Lucia Miotti

Luglio 2012

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Il racconto di questa settimana rispolvera vecchie promesse fatte durante gli anni '90.
Dal 3 al 14 giugno 1992, a Rio de Janeiro, durante il Summit della Terra organizzato dalle Nazioni Unite, venne fatta una delle promesse più accattivanti del XX secolo: assicurare lo sviluppo dell'umanità e delle generazioni future nel rispetto dell'ambiente. 
Fu un evento senza precedenti che vide la partecipazione di 172 governi, 108 capi di Stato o di Governo e 2.400 rappresentanti di organizzazioni non governative per discutere sul tema ambientale. Questa Conferenza su Ambiente e Sviluppo segnò ufficialmente l'inizio della via della sostenibilità. I vari governi si impegnarono in quella occasione nella lotta all'abbassamento delle emissioni atmosferiche e dell'impronta ecologica, nell'ottica di una politica di sviluppo in linea con le politiche ambientali. Bisognava imparare a vivere nei limiti di un solo pianeta!

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VoD Group

Aprile 2012

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Urban planning has also the purpose of generating new development, and not only the one of increasing the livability and quality of a place. This argument is supported by seven thesis, that you can find below, presented during the academic defenses at IUAV University of Venice last school terms.
Alessio Barollo relies on the "crowd design" as engine of urban regeneration, by proposing its application to Veneto Region.
Four jobs relate to the issue of design as connective structure between different cultures, respectively proposing a cultural and urban regeneration of the ex-industrial site of Marghera port (Gloria Pezzutto, Lucia Speri), a platform dedicated to the East to be carried out at Marghera-Venice (Alice Braggion, Alessandro Carabini), the construction of a road, as integrated structure, to be held in Istanbul (Lucia Miotti), the connection between the Fiera and the city of Verona (Linda Comerlati, Chiara D'Agostin).
Anna Brambilla e Marta Michieli suggest, thanks to the application of parametric models in Amsterdam, the transition from the city of sedentary citizens to the nomads one.
Finally, Marco Caorlini e Alvise Lucchetta entrust the requalification of natural resources the task of the regeneration of Mestre-Venice.

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