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At the end of May opens the Rotterdam Architecture Biennale, the group of the master course Intelligent School Design will participate, stay connected to follow our trip!
 
The Rotterdam Architecture Biennale this year is titled "Urban by Nature" and tells about the hybrid relationship that has formed between human systems, cities, and natural systems, ecosystems.
 
"We do not set nature outside man and society; instead we examine our own nature in all its manifestations.
For has the city not become our natural state, our habitat and our ecology all rolled up in one? We seem to be inclined to construct complex structures we call cities. Have humans perhaps become urban by nature?" (An introduction to Urban By Nature, http://iabr.nl/)
The city then is told as the natural state in which man lives, in view of the fact that the demographic forecasts say that in 2050 about 7 billion people will be urbanized in the face of a total population of 9 billion people. A change that has led to the identification of a new geological era, the Anthropocene (Paul Crutzen, 2000), the era of humans.
The human systems have modified natural ones in an irreversible way, so that it is no more possible to identify a point of return, now the two are interrelated in a hybrid system that has the characteristics of a living organism. In fact the city absorbs and expels materials, changes and grows according to process similar to those of the natural metabolism.
 
The Dutch take the opportunity to introduce the world their ability to the implementation of a metabolic urban model to responsibly address the challenges of the Anthropocene. On the one hand the specialization on the management of water, expressed in particular by the partnership with New York for the urban regeneration in the post Hurricane Sandy. On the other hand, the ability to invest on creativity, represented by the high capacity and strategic planning of the Dutch designers, including the most recent outcome, the formation of the group of architects called 'Rotterdam Metabolists'.
 
 
The Bienniale aims to investigate the design dimension of urban metabolism through the following phases: flow analysis, project of the infrastructures for the different flows and connection between the various infrastructures, identification of new morphologies for the city's infrastructure metabolism.
The works presented are sized according to the intermediate scale between the local and the global, that is the scale of the " carpet city" referring to the metropolis called ABC, the one between Amsterdam, Brussels and Cologne.
 
The structure of the Bienniale takes the form of a complex organization: the head is the permanent exhibition at the Kunsthal in Rotterdam, organized into three parts: the city and nature, the urban metabolism, the strategies for the urban landscape. From here you develop a complex system of highly interactive events, three design ateliers on  three urban cases (Texel, Rotterdam and Brabantstad); lectures, the Off-Biennale  in Rotterdam, and the participation to international conferences.
The common thread that links the different sectors are the flows : energy, fresh water, food and biomass, waste, sand and sediment, information, transportation of goods and people.
 
Image source: http://iabr.nl/
 
 
Urbani per natura, viaggio alla Biennale di Rotterdam
 
A fine maggio si apre la biennale di Rotterdam, a cui parteciperemo con il gruppo del corso Intelligent School Design, seguite il blog per la relazione del viaggio!
 
La biennale di quest'anno si intitola "Urban by nature", urbani per natura, e racconta la relazione ibrida che si è formata tra i sistemi umani, le città e i sistemi naturali, gli ecosistemi.
"Noi non separiamo la natura dall'uomo e dalla società; invece esaminiamo la nostra natura in tutte le sue manifestazioni.  Forse che la città non è diventata il nostro stato naturale, il nostro habitat e la nostra ecologia tutto in uno? Siamo propensi a costruire strutture complesse che chiamiamo città. Forse gli esseri umani sono diventati urbani per natura?" (An introduction to Urban By Nature, http://iabr.nl/)
 
La città quindi è raccontata come lo stato naturale in cui vive l'uomo, in considerazione del fatto che le previsioni demografiche dicono che nel 2050 circa 7 miliardi di persone saranno urbanizzate a fronte di una popolazione totale di 9 miliardi di persone. Un cambiamento epocale che ha portato all'identificazione di una nuova era geologica, l'Antropocene' (Paul Crutzen, 2000), l'era degli esseri umani.
I sistemi umani hanno modificato quelli naturali in modo irreversibile, tanto che non è possibile individuare un punto di ritorno, ormai i due sono interrelati in un sistema ibrido che ha le caratteristiche di un organismo vivente. La città infatti assorbe ed espelle materiali, si modifica e cresce secondo processi analoghi a quelli del metabolismo naturale.
 
Gli olandesi colgono l'occasione per presentare al mondo il proprio contributo all'implementazione di un modello per affrontare responsabilmente le sfide dell'Antropocene.  Da un lato la specializzazione sulla gestione dell'acqua, espresso in particolare dal gemellaggio con New York per la rigenerazione urbana nel post uragano Sandy. Dall'altro lato la capacità di investimento sulla creatività, rappresentato dall'alta capacità progettuale e strategica dei designer olandesi, di cui l'esito più recente è la formazione del gruppo degli architetti metabolici di Rotterdam.
 
La biennale ha lo scopo di approfondire la dimensione progettuale del metabolismo urbano attraverso le seguenti fasi: analisi dei flussi, progetto delle infrastrutture per i diversi flussi e delle connessioni tra le varie infrastrutture, individuazione delle nuove morfologie per le infrastrutture della città metabolica.
I lavori presentati sono dimensionati secondo la scala intermedia tra la locale e la globale, cioè la scala della "città a tappeto", con riferimento alla metropoli chiamata ABC, cioè quella compresa tra Amsterdam, Bruxelles e Colonia.
 
La struttura della biennale assume la forma di un'organizzazione complessa: la testa è l'esposizione permanente alla Kunsthal di Rotterdam, organizzata in tre parti: città e natura, il metabolismo urbano, le strategie per il paesaggio urbano. Da qui si sviluppa un sistema articolato di eventi collaterali altamente interattivi: tre atelier di progettazione su tre casi urbani (Texel, Rotterdam e Brabantstad); le conferenze,  il fuori biennale a Rotterdam, la partecipazione a conferenze internazionali.
Il filo conduttore che unisce le parti è costituito dai flussi: energia, acqua fresca, biomasse e cibo, rifiuti, sabbia e sedimenti, informazioni, trasporto di beni e persone.
 
Fonte dell'immagine: http://iabr.nl/
 
 
intelligent_school_design_tsunami_low.png#Intelligent School Design 2014