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VoD Group

Aprile 2012

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Urban planning has also the purpose of generating new development, and not only the one of increasing the livability and quality of a place. This argument is supported by seven thesis, that you can find below, presented during the academic defenses at IUAV University of Venice last school terms.
Alessio Barollo relies on the "crowd design" as engine of urban regeneration, by proposing its application to Veneto Region.
Four jobs relate to the issue of design as connective structure between different cultures, respectively proposing a cultural and urban regeneration of the ex-industrial site of Marghera port (Gloria Pezzutto, Lucia Speri), a platform dedicated to the East to be carried out at Marghera-Venice (Alice Braggion, Alessandro Carabini), the construction of a road, as integrated structure, to be held in Istanbul (Lucia Miotti), the connection between the Fiera and the city of Verona (Linda Comerlati, Chiara D'Agostin).
Anna Brambilla e Marta Michieli suggest, thanks to the application of parametric models in Amsterdam, the transition from the city of sedentary citizens to the nomads one.
Finally, Marco Caorlini e Alvise Lucchetta entrust the requalification of natural resources the task of the regeneration of Mestre-Venice.

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Sette tesi per generare nuovo sviluppo

 La progettazione urbana ha lo scopo di generare nuovo sviluppo, e non solo di aumentare la vivibilità e le qualità di un luogo. Questa tesi viene sostenuta nei sette lavori che seguono, discussi allo IUAV di Venezia nelle ultime sessioni di laurea.

Alessio Barollo affida al “crowd design” il ruolo di motore della rigenerazione urbana, proponendo una sua applicazione al Veneto.

Quattro lavori pongono il problema del progetto come struttura connettiva fra culture diverse, rispettivamente grazie ad una rigenerazione culturale e urbana dell’ex area industriale di Porto Merghera (Gloria Pezzutto, Lucia Speri), ad una piattaforma dedicata all’Oriente da realizzarsi a Marghera – Venezia (Alice Braggion, Alessandro Carabini), alla realizzazione di una strada come struttura integrata, da realizzarsi a Istanbul (Lucia Miotti), alla connessione tra la Fiera e la città a Verona (Linda Comerlati, Chiara D’Agostin).
Anna Brambilla e Marta Michieli propongono, grazie l’applicazione di modelli parametrici ad Amsterdam, il passaggio dalla città dei sedentari a quella dei nomadi.
Infine, Marco Caorlini e Alvise Lucchetta affidano alla riqualificazione delle risorse naturali il ruolo di rigenerazione di Mestre-Venezia.