Sapere, innovazione e rigenerazione urbana
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vodblogsite Dalla ferrovia allAntropoceneLo scorso settembre VoD ha partecipato al workshop organizzato da MondoHonline "Resilienza: strategie per nutrire la città, le terre e per la riabilitazione nutrizionale"
L'intervento di VoD vuole inserirsi attivamente nel processo di rigenerazione dell'area metropolitana di Milano oggi in corso.
Se lo scorso processo di rigenerazione era mosso dall'arrivo dell'industria, oggi il motore della città è dato dalla rivalutazione del patrimonio naturale. La nostra era geologica è stata definita Antropocene (http://www.anthropocene.info/), perché l'uomo ha il potere e i mezzi per modificare i processi naturali del pianeta.
Il tema della resilienza alimentare, proposto dalla conferenza come principio guida di una strategia di sviluppo per Milano, è stato modulato attraverso due linee di azione concrete:
1- il rilievo della biodiversità a scala metropolitana e la valutazione del suo valore economico,
2- la costruzione di un abaco/agenda dell'autosufficienza alimentare urbana (Nutrirsi dall'extra small all'extra large), primo punto di una strategia per la resilienza urbana che comprende l'autosufficienza energetica con il progetto smart grid, e la residenza smart a basso costo,
3- l'organizzazione di una rete per l'innovazione aperta a cui partecipano i soggetti sia pubblici privati interessati nei processi di rigenerazione (p.a., imprese, soggetti culturali, ...

Il rilievo della biodiversità come nuovo motore di sviluppo
Le Convenzioni internazionali e le direttive europee sostengono che la regola di base per il rinnovo della produttività urbana sia oggi il decoupling (in italiano "disaccoppiamento"), cioè la rottura del legame lineare tra produttività e consumo di risorse. Una presa di posizione a favore della cosiddetta "sostenibilità debole", che sostiene fortemente l'innovazione e lo sviluppo tecnologico a patto che sia sempre garantita la capacità di rigenerazione del patrimonio naturale.
Da ciò deriva che il primo capitolo della strategia per la resilienza di Milano dovrebbe essere l'inventario di tutti i flussi naturali coinvolti e la valutazione della loro produttività economica. La fonte operativa è il lavoro svolto dalla città di Rotterdam, che ha contabilizzato e rappresentato tutti i flussi del metabolismo della città, paragonandolo ad un essere vivente (http://www.fieldoperations.net/project-details/project/urban-metabolism-2014-rotterdam-biennale-research-exhibition.html). 
La logica operativa del rilievo della biodiversità dell'area metropolitana di Milano è data da:


Elementi di flusso Produzione di beni Produzione di servizi Valore economico generato per la città Strategia di intervento
Soleggiamento Energia solare Fotosintesi, regolazione clima, benessere umano,.... Funzionamento agricoltura, alimentazione... ---> quantificazione in €... Mappatura superfici dei tetti per impianti solari, ...
Vento ... ... ...  
Acqua        
Flora/fauna        
Suolo        
Patrimonio storico ...        

Abaco dell'autosufficienza alimentare urbana
L'edificio non è visto come involucro passivo ma come produttore attivo di risorse e di cibo, per questo si propone il ripensamento di tutte le unità urbane come produttori di biodiversità: avremo quindi i modelli di rigenerazione per l'abitazione singola, l'edificio plurifamiliare, la strada di vicinato, la scuola, l'industria e il quartiere come produttori di biodiversità e cibo attraverso sistemi adatti alle diverse scale.
Il modello operativo è il progetto Foodprint di New York, che fa l'inventario della produzione urbana di cibo con l'obiettivo di abbassare l'impronta ecologica della città (http://www.foodprintproject.com/) e il modello Sustain - London Food Project (http://www.sustainweb.org/londonfoodlink/) che organizza la comunità per l'autosufficienza alimentare di Londra.

Una piattaforma per l'innovazione aperta (open innovation)
L'ideazione di una strategia per la resilienza della città coinvolge temi, strumenti e risorse molto eterogenei, per questo la condizione di base è l'organizzazione in piattaforma per l'innovazione, che coinvolga i portatori di interesse della quadrupla elica, cioè il mondo della ricerca della produzione, della pubblica amministrazione e della cittadinanza. Si propone quindi una piattaforma ipotetica a cui partecipano i rappresentanti delle istituzioni milanesi:
Soggetti Obiettivi strategia per la resilienza Partecipazione a rilievo della biodiversità Partecipazione all'abaco dell'autosufficienza alimentare urbana
Industria e servizi: - Sperimentare processi produttivi a basso consumo di risorse
- Sperimentare materiali e tecniche auto-rigenerative (biotech)
- Azzerare la produzione di rifiuti e implementare le pratiche di riciclo, riuso, recupero
   
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Fonte dell'immagine: http://anthropocene.info/